Guida ai monumenti da non perdere a Napoli

Napoli

Napoli è una bellissima città ricca di suggestivi monumenti da visitare. La soluzione migliore per scoprire le sue attrazioni è alloggiare in un bed and breakfast a Napoli.

Maschio Angioino

Questo imponente castello, ubicato di fronte al porto, fu edificato nel Duecento per volere di Carlo I d’Angiò e nel corso dei secoli fu oggetto di modiche e ampliamenti.
Il Maschio Angioino, circondato da un fossato, è racchiuso da cinque poderose torri: due guardano verso il mare e tre, dove è situato l’ingresso, verso terra.
L’accesso al castello avviene attraverso l’Arco di Trionfo, un arco in marmo di ispirazione romana, fiancheggiato dalle torri “di Mezzo” e “di Guardia”.
All’interno si trovano, tra l’altro, due opere architettoniche e artistiche di grande pregio: la Sala dei Baroni e la Cappella Palatina.
La Sala dei Baroni si trova collocata all’angolo della Torre “Beverello” ed è la più ampia delle sale. Edificata su progetto di Guillem Sagrera custodisce opere d’arte, quali il Portale bifronte, in marmo, di Domenico Gagini, il portale, in stile spagnolo, che conduce alla Camera degli Angeli, e due pregevoli bassorilievi.
La Cappella Palatina, chiamata pure chiesa di San Sebastiano, fu edificata nel Trecento e presenta un portale con decorazioni di Francesco Laurana e Andrea dell’Aquila, mentre all’interno si trovano un ciborio di Paolo della Pila e una piccola parte degli affreschi eseguiti da Maso di Banco.

Castel Sant’Elmo

Castel Sant’Elmo (o Sant’Erasmo) fu edificato alla fine del Duecento per volere di Carlo I d’Angiò e ristrutturato nella sua forma attuale nel XVI secolo.
Situato sulla sommità della collina del Vomero, il maniero, a forma stellare a sei punte, aveva un funzione difensiva di grande importanza strategica grazie alla sua posizione dominante su tutta la città.
Fu l’ultimo baluardo difensivo contro l’esercito borbonico durante la breve vita della Repubblica Partenopea (1799).
Nel castello è stato allestito un moderno auditorium per ospitare manifestazioni culturali.

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Real Albergo dei Poveri

L’Albergo dei Poveri, chiamato anche Palazzo Fuga in onore dell’architetto Ferdinando Fuga che lo progettò alla fine del Settecento per volere del re Carlo III di Borbone, è il più grande edificio monumentale di Napoli.
Sorto per accogliere le famiglie più povere di Napoli, il Palazzo ha una lunghezza di 354 metri, una superficie di 103.000 metri quadrati, una scalinata a doppia rampa ed è fornito di 430 stanze disposte su quattro piani. Attualmente l’Albergo dei Poveri è in fase di restauro conservativo.

Castel Capuano

Il castello fu costruito nel XII secolo, come nobile dimora di corte, per volontà di Guglielmo I, re di Sicilia. Successivamente fu adibito a sede di tribunali, funzione che ha mantenuto per circa cinque secoli; da pochi anni, infatti, gli uffici giudiziari sono stati trasferiti al Centro direzionale di Napoli.
La facciata del castello è caratterizzata da una grande aquila posta sopra il portale, realizzata da Sangallo, dallo stemma di Casa Savoia e da un orologio risalente alla seconda metà dell’Ottocento.

All’interno si trovano, tra l’altro, il Salone dei Busti dove si conservano i busti dei più famosi avvocati napoletani, il Salone della Corte d’Appello affrescata da Antonio Cacciapuoto con raffigurazioni delle province del Regno, la Cappella della Sommaria ricca di affreschi, quali la Crocifissione, la Deposizione, l’Ascensione, la Resurrezione, il Giudizio Universale e il Compianto su Cristo Morto, e la Biblioteca, intitolata al grande avvocato Alfredo De Marsico, che contiene circa 80.000 testi giuridici, tra cui alcuni molto antichi.

Le Catacombe

A Napoli si trovano molti cimiteri sotterranei che per interesse archeologico e artistico sono secondi solamente a quelli di Roma. Le catacombe risalgono a diversi periodi storici. Ci sono, infatti, tombe eneolitiche (risalenti all’Età del rame), greche e cristiane.
Esse si trovano in massima parte nel Rione Sanità. Il cimitero più importante è quello delle Fontanelle che contiene circa quarantamila resti di persone decedute durante l’epidemia di peste del 1656 e di colera del 1836.
Tra le altre catacombe di Napoli ricordiamo le catacombe di San Gennaro risalenti al II secolo, quelle di San Gaudioso (V secolo), quelle di San Pietro ad Aram (IV secolo) e quelle di Sant’Eframo Vecchio (III secolo).

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