Trieste: i segreti tra storia e leggenda

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Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore, come un amore, con gelosia.

Con queste note battute Umberto Saba traccia il profilo di una città dal carattere forte, fiera e piena di orgoglio, che negli anni è sempre rimasta nell’ombra nonostante un passato ricco e glorioso che l’ha vista contesa tra stati confinanti.
Oggi quella scontrosa grazia, viene portata alla ribalta da una recente classifica stilata da Lonely Planet, la nota casa editrice australiana specializzata in guide turistiche, che definisce Trieste la più affascinante tra le città più trascurate dal turismo internazionale.
Difficile dare una motivazione univoca a questa tendenza ma di sicuro è da riconoscere che il fascino inusuale di Trieste sia proprio la sua croce e delizia, ciò che la rende così irresistibile e che mantiene immutata una bellezza eterea, intrisa di storia e leggenda.

Conosciuta ai più per i taglienti soffi di Bora che sprigionano tutta la loro furia nei più reconditi vicoli della città, Trieste è un forziere in grado di celare perle ed incantesimi, maledizioni e tesori.
Bora è una strega che vive nascosta nelle caverne del Carso con suo figlio Borino; quando è inverno i due vengono fuori, devastando con impeto selvaggio ogni cosa, fin giù, sul mare.
Solo questo basterebbe ad allontanare tutti i vacanzieri alla ricerca di mete che prediligono spiagge assolate e divertimenti “easy”.
Ma Trieste è di più. Trieste nasconde di più.
La bellezza è il prezzo che ha dovuto pagare per le tragedie che ne costituiscono l’humus, a partire da quella che caratterizza il Castello di Miramare. Costruito per volere di Massimiliano d’Asburgo per viverci con sua moglie Carlotta del Belgio, è una meraviglia architettonica lambita dal Golfo di Trieste. La storia vuole che Massimiliano perse la vita in Messico, Carlotta impazzì e morì di dolore. Si narra che il suo fantasma si aggiri ancora nel Castelletto.
Oggi questo meraviglioso gioiello è adibito a museo, uno dei tantissimi musei di Trieste, un cui si possono osservare le stanze che raccontano la storia del Castello e in cui sono conservati vasi orientali.

Ancora, lo splendore dei fasti asburgici si rivive attraverso i caffè storici, salotti che animano la città, testimoni dell’avvicendamento di tutti i fermenti letterari e culturali. Tra i tanti palazzi imponenti per la caratteristica architettura, il Palazzo Stratti è celebre per aver ospitato dal 1839 il più famoso tra i Caffè di Trieste, il Caffè degli Specchi.
Inoltre, senza esagerare si potrebbe asserire che a Trieste la cultura del caffè è anche più radicata rispetto alla tradizione partenopea, visto che proprio qui vengono prodotte ed esportate le più pregiate miscele di caffè al mondo, quelle del Caffè Illy.
Altra testimonianza di un passato asburgico è il Savoia Excelsior Palace, hotel Trieste che con velluti, boiserie e affreschi riesce ad evocare l’atmosfera di una intramontabile bella epoque mitteleuropea fino a renderlo uno degli hotel più prestigiosi d’Europa.

Paesaggi? Natura incontaminata?
Anche in questo campo Trieste ha il suo primato…ancora una volta insolito.
L’austerità della Val Rosandra ammalia con i suoi dirupi, le sue cascate e le numerose grotte, meta di tante esplorazioni speleologiche.
Inoltre, per chi visita Trieste due tappe sono d’obbligo: una è la Grotta Gigante, la più grande al mondo, risalente al Neolitico, e l’altra è la Camera Rossa, situata nella Chiesa barocca di Santa Maria Maggiore. Si tratta di una sala di tortura di color scarlatto come la porpora del giudice Inquisitore; si narra che celi terribili segreti su resti di persone accusate e macchine di tortura.
E per chi crede che Trieste sia priva di occasioni di svago più “leggere”, non bisogna dimenticarsi di Barcolana, celebre regata velica europea, il Museo del Mare, il Trieste Adventure Park, il Triskell, famoso festival celtico internazionale e tanto altro.

Lonely Planet ci ha preso in pieno! Trieste ha davvero tanto da offrire, e aggiungiamo anche che sebbene sia una città riservata e un po’ schiva, riserva ai turisti un trattamento davvero speciale, basterà dare uno sguardo ai deliziosi hotel e b&b Trieste dislocati nei punti più caratteristici della città.
Ed ora a voi la parola…aspettiamo commenti!

Trieste foto piazza

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